In altri tempi ed in un diverso contesto politico e sociale, il recente caso di cronaca giudiziaria che ha visto come involontario protagonista il più longevo esponente politico italiano – per alcuni perenne vittima del sistema, per altri satanica impersonificazione del male – avrebbe avuto ben altre implicazioni e risalto mediatico, mentre oggi si è trattato solo – si fa per dire – di una notizia come un’altra, buona per la prima pagina di qualche giornale e di qualche trasmissione televisiva “interessata”, per comprensibili motivi aziendali, ovvero, per un’assai più meschina “riconoscenza” o servilismo politico.

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